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Adempimenti giuridici e fiscali PDF Stampa E-mail

Vendita on-line beni a consumatori privati e/o aziende residenti in altri paesi UE. Quali sono gli adempimenti giuridici e fiscali? E quali quelli previsti per la vendita in paesi fuori UE?

Riportiamo una raccolta non esaustiva di linee guida a titolo informativo.


AMBITO GIURIDICO:

* L’azienda è a tutti gli effetti soggetto giuridico italiano, a prescindere dallo stato membro dove sia posizionato l’ISP su cui si appoggia il server che ospita il sito di e-commerce.
* Può non considerarsi soggetto giuridico italiano SE E SOLO SE per l’esercizio delle attività di e-commerce ha creato una nuova società od un ramo societario con sede stabile in un altro stato membro.
* Deve adeguarsi alle norme europee sui contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali (legislazione italiana: D. Legisl. 50/1992).
* Deve tenere conto delle norme sulla tutela dei diritti dei consumatori nei contratti a distanza stabilite dal D. Legisl. 185/1999.
* Deve adeguarsi ai limiti di riferimento per distinguere le transazioni di modico valore (fino ad un massimo di 22 Euro) da quelle di valore elevato, e per distinguere le transazioni con privati (e-commerce B2C) da quelle con le imprese (e-business o e-commerce B2B).

AMBITO FISCALE:

* Se l’azienda vende contemporaneamente a privati ed ad aziende, deve tenere contabilità separata delle transazioni elettroniche rispetto a quelle tradizionali.
* Nel caso di vendita ad aziende od a soggetti muniti di partita IVA, i beni vanno fatturati senza IVA, poiché la vendita rientra nella fattispecie di cessione intracomunitaria.
* Il reddito prodotto dalle transazioni in Rete deve essere considerato come interamente tassabile in Italia.
* Per la fatturazione elettronica, vai alla sezione corrispondente.

Se la vendita viene effettuata fuori UE

AMBITO GIURIDICO:

* L’azienda è a tutti gli effetti soggetto giuridico italiano, a prescindere dallo stato estero dove sia posizionato l’ISP su cui si appoggia il server che ospita il sito di e-commerce.
* Può non considerarsi soggetto giuridico italiano SE E SOLO SE per l’esercizio delle attività di e-commerce ha creato una nuova società od un ramo societario con sede stabile in un altro stato membro.
* Deve adeguarsi alle normative del paese nel quale vende sui contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali e sulla tutela dei diritti dei consumatori nei contratti a distanza.
* Tutti gli accordi commerciali bilaterali e gli standard contrattuali sono pienamente vigenti.

AMBITO FISCALE

* L’azienda emetterà sempre fatture senza IVA, trattandosi in questo caso di cessioni all’esportazione, sia che siano dirette a privati, sia che siano dirette ad aziende.
* Sarà cura dell’azienda stipulare accordi con distributori affidabili, dato che essi agiranno per conto del venditore come spedizionieri doganali.
* Se le vendite on-line all’estero rappresentano almeno il 10% del volume di affari dell’azienda, queste possono essere considerate elementi costitutivi dello status di esportatore abituale. I corrispettivi sono dunque validi per l’attivazione di un plafond da utilizzarsi per l’acquisto e l’importazione di beni o servizi senza applicazione dell’IVA.
* Il reddito prodotto dalle transazioni in Rete deve essere considerato come interamente tassabile in Italia.
* Per la fatturazione elettronica, vai alla sezione corrispondente. 

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