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Avanza la rivoluzione digitale |
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- lunedì 30 aprile 2007

Indagine Eurobarometro su 27.000 famiglie.
Da
un’indagine su un campione rappresentativo di 27.000 famiglie dell’Ue
emerge che quasi il 20% delle famiglie europee acquista pacchetti di
telecomunicazioni e circa il 30% dispone oggi di una connessione
internet ad alta velocità in banda larga. L’uso dei telefoni cellulari
è sempre più diffuso, contrariamente ai telefoni fissi. Il 17% dei
cittadini europei che dispongono di una connessione internet la usano
per telefonare via internet.
“Assistiamo ad una forte
crescita dell’economia digitale in Europa e sono sempre di più le
famiglie che optano per la convergenza tra servizi di telefonia fissa e
mobile e internet”, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea
responsabile della società dell’informazione e dei media. “La riforma
della normativa Ue in materia di telecomunicazioni che affronteremo
quest’anno dovrà rispondere ad un ambiente tecnologico in rapida
evoluzione e rafforzare nel contempo la concorrenza”.
I principali risultati dell’indagine condotta su scala europea e pubblicata oggi dalla Commissione sono i seguenti:
-
quasi il 20% dei cittadini europei acquista dallo stesso fornitore due
o più servizi di telecomunicazioni, nella maggior parte dei casi la
linea telefonica fissa e l’accesso a internet;
- un numero
sempre maggiore di utenti passa dal telefono fisso al telefono mobile:
anche se la percentuale delle famiglie con almeno un telefono cellulare
resta piuttosto stabile intorno all’81%, sale nell’Unione europea la
quota delle famiglie che opta per l’uso esclusivo del cellulare (22%,
ossia un aumento del 4%) mentre sta scendendo la percentuale di
famiglie che ha almeno una linea fissa (72%, ossia una diminuzione del
5%);
- la banda larga si sta rapidamente diffondendo nell’Ue
(28%, + 6%) e diminuisce la banda stretta (12%, -3%); la maggior parte
delle famiglie accede a internet attraverso una linea ADSL (53%, + 4%)
e il 34% delle connessioni in banda larga sono senza fili;
-
il 17% dei cittadini europei che dispongono di una connessione internet
affermano di usarla per telefonare; nei nuovi Stati membri questa
percentuale raddoppia;
- con l’aumento del numero di famiglie
che dispongono di una connessione internet (42%, + 4%) il motivo
dell’assenza di connessione è sempre meno di ordine finanziario: il 45%
degli interrogati affermano infatti di non essere semplicemente
interessati;
- il 28% dei cittadini europei ha avuto grossi
problemi provocati da messaggi di posta elettronica indesiderati, virus
e programmi spia e ritiene che l’Ue e gli Stati membri debbano essere
più proattivi nella lotta contro queste attività illegali. In generale
la maggior parte degli utenti ha installato programmi antivirus (81%) e
antispam (60%);
- il 40% (+ 5%) è a conoscenza del numero
unico di emergenza europeo 112 che permette di chiamare i servizi di
emergenza da qualunque paese dell’Unione europea, ma molti Stati membri
devono migliorare l’attuazione pratica del 112;
- il 63% dei
cittadini europei vedono programmi televisivi gratuiti e non sono
abbonati alla tv a pagamento. Nei paesi in cui la tv si riceve via
antenna o via satellite il numero di famiglie che si abbona alle
televisioni a pagamento è inferiore rispetto ai paesi in cui predomina
la tv via cavo.
I risultati dell’indagine pubblicata oggi
andranno ad alimentare il dibattito pubblico sulla riforma delle norme
comunitarie in materia di telecomunicazioni programmata per l’estate
prossima.
[ Fonte: Basilicat@Press] |