| E-commerce/ Vuoi risparmiare online? Consultati con i comparatori |
|
|
|
|
- sabato 7 aprile 2007
Che anche gli italiani abbiano cominciato a comprare online è notizia risaputa. Prova ne è il fatto che i 4 miliardi di euro di giro d'affari sviluppati nel 2006 secondo il Politecnico di Milano rappresentano un'ulteriore crescita del 45% rispetto al 2005, a conferma – per il quarto anno consecutivo – che questo settore vive un boom consistente e solido.
Finalmente sono emersi dati importanti sia sulla pervasività di questo fenomeno (oltre 15 milioni di transazioni nel 2006 per un importo medio che ovviamente è sempre più basso, 182 euro) sia sulla sicurezza dello strumento: sono infatti solo 4 su mille gli acquisti online effettuati con carta di credito che sono stati in seguito soggetti al disconoscimento da parte dei loro titolari. Il merito va sia ai sempre più attenti circuiti come Visa e Mastercard sia ai negozi online che molto hanno lavorato sugli aspetti di sicurezza ed usabilità dei loro siti. Peraltro occorre considerare che un utilizzo fraudolento online di una carta di credito è molto spesso il termine di un illecito avvenuto nel mondo fisico. Un'ulteriore prova della salute di questo nuovo canale è data dal successo, in termini di utenti, che stanno vivendo i cosiddetti “comparatori di prezzo”, realtà come Kelkoo (Gruppo Yahoo), Buycentral.it (Lycos Pangora) o Trovaprezzi, aziende che gestiscono sia siti propri sia aree shopping di portali generalisti e che offrono all’utente raffinate funzionalità di ricerca e possibilità di comparazione fra le offerte disponibili presso i negozi online. Secondo Sems/Netexplora (2006), addirittura il 45% degli utenti Internet italiani ha navigato sui comparatori e il 27% usa abitualmente siti come Kelkoo e Buycentral prima di prendere una decisione di acquisto online e talvolta anche offline. I comparatori infatti non solo rispondono al bisogno dell’utente di confrontare per uno specifico prodotto offerte provenienti da centinaia di shop diversi (la cosiddetta “comparazione prezzi”), ma anche di comparare prodotti simili in base alle loro caratteristiche, alle loro funzionalità tecniche ed ai commenti lasciati dagli altri utenti o alle recensioni di esperti.
In tal modo generano una duplice utilità: all’utente forniscono un servizio informativo ed una prima certificazione della qualità del negozio di cui pubblicano le offerte (occorre infatti essere un’azienda ed aver sottoscritto un contratto oltre a rispondere ai requisiti previsti dalla normativa sull’e-commerce), all’esercente invece consentono di presentarsi a milioni di potenziali acquirenti con una modalità che consente di tenere sotto controllo la visibilità e l’investimento. Strumenti come questi sono sempre più destinati ad aumentare la loro notorietà.
In Francia hanno già assunto una tale importanza che l’autorità
Antitrust ha deciso di analizzarli più attentamente affinché
costituiscano una vera garanzia per la concorrenza e la trasparenza del
mercato. Lo spazio
dedicato a categorie quali il benessere, il fitness e gli articoli per
l’infanzia ha fatto sì che oggi l’e-commerce possa essere guardato non
più solo come un canale distributivo di prodotti informatici, ma quale
una vera e propria piazza virtuale dove l’utente non ha che da
informarsi e cogliere le occasioni che si presentano. Buono shopping (online) a tutti!
[ Fonte: Andrea Boscaro - Affari Italiani ]
|
||
| < Prec. | Succ. > |
|---|
| ePOINT per la tua Impresa | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Le Nostre Soluzioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
|
| Partner Program |
|---|
|
|