| Google-DoubleClick: una superpotenza dell'advertising online |
|
|
|
|
- lunedì 16 aprile 2007 Dunque Google, con la disponibilità finanziaria di cui è ben dotata, acquista DoubleClick per la somma vertiginosa di 3,1 miliardi di dollari, ovvero quasi il doppio di quanto spese l'anno scorso per comprare YouTube.
Ma questa volta la posta in palio era ben più alta: non già un settore emergente, ma un soggetto economico consolidato che dal 1986 è il numero uno nella gestione della pubblicità in rete. Il tutto battendo, quasi fosse un'asta, le offerte dei due grandi rivali, Yahoo! e Microsoft. Con questa operazione il gigante si fa ancora più grande, e stacca la concorrenza. Soprattutto conferma che il cuore del suo business è il servire pubblicità personalizzata e mirata su tutti i media: internet, radio, televisione, giornali, e in tutti i formati, dagli ads testuali ai banner, ai grattacieli e ai filmati.
Questa ultima mossa senza dubbio accrescerà le preoccupazioni di chi sostiene che ormai Google è troppo potente: "Is Google Too Powerful?" era il titolo di un esteso servizio del settimanale economico Business Week. Si ricordi che il valore delle sue azioni in borsa è di 145 miliardi di dollari, e cioè più della Ibm (142 miliardi) e che la sua quota di mercato nei motori di ricerca continua a crescere, a scapito degli inseguitori, che a inseguire proprio non riescono. Oltre a tutto ha ormai realizzato, e continua a estendere, una sua infrastruttura di rete, fatta di web farm e di fibre ottiche direttamente controllate, che la mette al riparo da ogni malfunzionamento, ma che ne fa anche uno dei principali operatori di connettività.
A differenza di Yahoo! che tende a essere una media company, la quale offre suoi contenuti editoriali, Google continua a presentarsi "solo" come una piattaforma che aggrega e mette a disposizione contenuti altrui, ai quali associa personalità contestualizzata, e cioè relativa agli argomenti trattati. Questa piattaforma peraltro, è costituita di molti strati: l'infrastruttura tecnologica e di rete, il motore di ricerca, i suoi servizi aggiuntivi come la posta Gmail e le news aggregate. Di recente anche applicazioni per l'ufficio. L'area commerciale copre ora sia la raccolta che la distribuzione della pubblicità, gestita attraverso dei pannelli di controllo a disposizione degli inserzionisti. Non manca, anche se finora non ha avuto molto successo un sistema di pagamento online.
DoubleClick per parte sua, è una vecchia conoscenza della rete, passata indenne attraverso la crisi della cosiddetta New Economy. L'anno scorso venne acquisita per 1,1 miliardi di dollari dal fondo privato Hellman & Friedman, che dunque realizza un vistoso surplus dall'aoperazione di compra e vendita. La sua attività prevalente è quella di distribuire in modo automatico le pubblicità online sui siti web.
Le preoccupazioni principali sono di natura monopolistica (l'acquisizione dovrà essere autorizzata dall'antitrust) e di tutela della privacy. Entrambe le società si fanno forti infatti di una "profilazione" spinta degli utenti che visitano le pagine.
[ Fonte: Franco Carlini - VisionBlog ]
|
| < Prec. | Succ. > |
|---|
| ePOINT per la tua Impresa | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Le Nostre Soluzioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
|
| Partner Program |
|---|
|
|