| Internet. Il dominio italiano compie vent'anni. |
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- lunedì 24 dicembre 2007
Sono passati vent’anni dalla pubblicazione del primo dominio
internet targato “.it”. Il CNR, che ha da allora il compito di gestire
i domini sul web italiano, divulga la notizia. E noi di "Italiani"
cogliamo l'occasione per festeggiare questo insolito compleanno
tracciando una brevissima storia della diffusione del web-dominio "made
in Italy". Natale per tutti, anche per il mondo di Internet. Infatti proprio il
24 dicembre 1987 nasceva il primo sito web targato “.it”. In questi 20
anni i domini italiani sono diventati oltre 1,5 milioni, un dato
estremamente rilevante per analizzare e comprendere le tappe di una
fulminea e massiva evoluzione nel nostro Paese.
UNA PAROLA MISTERIOSA – I primi a comprare uno spazio sulla grande rete furono università, enti scientifici e amministrazioni pubbliche. Le prime funzioni affidate alla rete, allora solo un modo per trasferirsi informazioni a distanza a una velocità risibile rispetto agli standard attuali, riguardavano la gestione degli archivi e la redazione delle prime banche dati. I centri di ricerca usavano internet quasi solo per scambiarsi risultati di laboratorio, con una sorta di “pony express ad alta velocità”.
IL PRIMO COLLEGAMENTO E L’ASSEGNAZIONE DEL “.IT”–
Il 30 aprile del 1986 viene stabilito il primo collegamento tra Pisa e
gli Stati Uniti. Il passaggio è via satellite ed è frutto del lavoro
dei ricercatori dell'allora neonato Centro Nazionale Universitario di
Calcolo Elettronico (Cnuce).
LA NASCITA DELL’ “ANAGRAFE” – I primi anni
dopo la posa delle prime pietre da parte dei pionieri dell’informatica
sono anni di quiete, durante i quali le richieste di registrazione dei
domini sono talmente rare da non richiedere nemmeno una lista
d’inventario. Nel 1994, per esempio, nel momento in cui viene aperta la
prima “anagrafe” dei domini, le registrazioni sono ancora 150.
UN CONFRONTO CON L’ESTERO – Come al solito,
tentare un confronto tra Italia e certi avanzatissimi paesi esteri,
soprattutto se in campo tecnologico, è cosa tutt’altro che semplice. Si
comincia a parlare di differenze culturali, sociali e di conoscenze
pregresse che suggeriscono ad ogni nazione “un cammino di sviluppo
differente, più adatto alle proprie caratteristiche”.
CHE COSA È CAMBIATO? – La risposta, come
sempre, è “quasi tutto”. O meglio, si è evoluto. Dopo l'era dei
"portaloni", l'avvento dei blog, di YouTube e dei contenuti
user-generated, ci troviamo, ora, in piena fase “Web 2.0” e già
circolano le prime ventate di rinnovamento, premonitrici dell'era “Web
3.0”. Solo ad usare questi termini ci sentiamo personaggi di un serial
di fantascienza anni ’60.
VERSO IL FUTURO – Se però bisogna
restringere il campo dei sogni tecnologici a internet domini, uno dei
prossimi, prevedibili, traguardi sarà di certo il passaggio a un
sistema di registrazione definito "Sincrono". Si tratta di un software
che riuscirebbe ad allineare il Registro italiano a quello di altri
Paesi, garantendo una sensibile riduzione dei tempi tecnici necessari
alla struttura del CNR per ottemperare alla procedura, ora come ora
lenta e farraginosa, spesso sterpaglia gettata al fuoco della polemica.
[ Fonte:Sergio Lo Gatto - fondazioneitaliani.it] |
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