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Oggi come oggi pianificare una campagna di web advertising non è
facile, e spesso chi pianifica tende a rivolgersi alla soluzione più
semplice.
Quando arrivano a dover allocare i loro budget per il web, spesso si
dirigono su Google, Yahoo! e sui principali portali verticali.
E-Marketer segnala che Merrill Lynch prevede che il search e il
branded advertising cresceranno rispettivamente del 27 e del 21%
durante quest'anno.
Ma segnala anche che continuare a dedicare la gran parte degli
investimenti online sui big, potrebbe essere un errore. I lettori lo
sanno già da tempo, sul web grande non è sempre sinonimo di migliore.
Ma spesso chi pianifica deve ancora scoprire l'acqua calda. Una nuova
ricerca firmata Media-Screen, dove proprio ai marketers è stato chiesto
di scegliere dove porre la propria pubblicità online, ha dimostrato che
i piccoli siti a poco traffico hanno finalmente attratto la loro
attenzione.
Lo studio "Netpop | Response" ha rilevato che i piccoli siti sono
indispensabili per i consumatori, mostrando così una nuova possibilità
per proporre il proprio brand laddove il consumatore vuole trovarlo.
Secondo l'analisi l'advertising sul 42% dei siti con meno di un
milione di utenti unici al mese, produce l'interesse del visitatore,
contro il 39% dei siti con più di un milione di utenti unici al mese.
La differenza, certo, non è molto ampia, ma indica chiaramente un nuovo
terreno da esplorare.
Inoltre proprio grazie ai motori di ricerca e alla maggiore esperienza
di chi i siti li crea, i visitatori che navigano a lungo hanno sempre
maggiori possibilità di individuare siti di nicchia che rispondono ai
loro interessi specifici e di cui ignoravano l'esistenza. E il 62% di
essi conta meno di un milione di utenti unici mensili.
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