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- mercoledì 20 giugno 2007
 MILANO (Reuters) - Gli investimenti pubblicitari in Italia nel 2007
vedranno un'imponente crescita di Internet (+36,8%) e un rallentamento
della tv generalista (-1,2%).
Queste le previsioni di Nielsen Media Research sul mercato
pubblicitario italiano, da cui emerge una crescita di radio (+5,1%) e
quotidiani (+3,8%), favoriti da nuovi lanci e rinnovo di testate.
Brusca invece la frenata per gli investimenti nel grande schermo (-5%)
e nelle affissioni (-3,8%).
L'andamento della tv generalista, spiega il direttore generale Paolo
Duranti, resta in linea con l'assestamento registrato nel 2006 ed è una
naturale conseguenza del boom di Internet (+40% di media in tutta
Europa nel 2006).
Ciononostante il piccolo schermo continua a rappresentare il 59% del
totale e può sperare nel boom del digitale terrestre e satellitare.
Resta "fondamentale studiare e investire nei nuovi media (tecnologici e
non) senza dimenticare che quelli classici tra 5 anni rappresenteranno
almeno il 75% del mercato", spiega Duranti nel corso della
presentazione di "Scenario Internazionale della Pubblicità", giunto al
suo sesto anno.
Tra i settori merceologici faranno da traino abbigliamento (+10,4%),
farmaceutici (+7,6%), auto (+2,8%) e finanza (+9,1%), in ripresa dopo
la contrazione dell'anno precedente.
In pesante calo toiletteries (-6,7%) e telecomunicazioni (-5,7%) che
negli anni passati avevano invece sostenuto il mercato. Tra i meno
gettonati anche oggetti personali (-2,8%) e bevande (-2,7%).
In leggera ripresa la grande distribuzione (+3,6%) dopo il calo di 8
punti percentuali nell'arco di dieci anni, dovuto ad un andamento poco
incoraggiante dei consumi.
Sorprende la limitata presenza del turismo (-1,8%), una delle risorse storicamente più importanti per l'economia del Bel Paese.
[ Fonte: sprintonline.com] |