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Pubblicità online, anche il 2008 sarà in crescita |
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- martedì 22 gennaio 2008
MILANO - Iab Italia stima che, per la chiusura d’anno 2007, gli investimenti nell’advertising on-line in Italia raggiungeranno quota 680 milioni di Euro, rispetto ai 488 raggiunti durante il 2006.
Questo significa una crescita del 39% rispetto ai valori del mercato
dello scorso anno. I dati indicati includono le quote di display
advertising, e-mail marketing, paid search, classifieds e directories e
mobile marketing.
In particolare Iab Italia ha stimato una crescita del 43% per il
display advertising che passerà da quota 202 milioni raggiunti nel 2006
ai 290 del 2007. A questo si aggiunge l’e-mail marketing che con un
incremento pari al 30% raggiungerà i 15 milioni di Euro. Dal canto suo
il paid search registra l’incremento più alto che si svilupperà intorno
al 58% e i cui investimenti saliranno dai 130 milioni del 2006 ai 205
del 2007. Incremento minore per classifieds e directories che
toccheranno i 150 milioni di Euro con una variazione del +15% sulla
quota dello scorso anno. Chiude il conteggio il mobile marketing che
registrerà un incremento del 33% raggiungendo i 20 milioni di Euro nel
2007 rispetto ai 15 milioni del 2006.
Il mercato per il 2008 evidenzia un trend di crescita molto simile
rispetto all’anno appena concluso. Si stima infatti che nel 2008 gli
investimenti pubblicitari in Italia nell’interactive advertising
potrebbero raggiungere la quota del miliardo di Euro. L’Associazione
stima un incremento del valore totale del mercato del 38% arrivando a
toccare i 940 milioni Euro di on-line spendine.
“La chiusura del 2007 conferma in pieno il trend di crescita previsto
all’inizio dell’anno e questo è già un primo dato che ci rende
estremamente soddisfatti della risposta del mercato. Inoltre, il 2008
sarà ancora un anno di grandi successi per l’industry della
comunicazione digitale interattiva in generale e in particolare per il
mercato degli investimenti pubblicitari online” ha sottolineato Layla
Pavone, Presidente di Iab Italia, “Ci sono tutti i presupposti perché
le aziende ovvero gli investitori pubblicitari, incrementeranno le
quote di budget dedicate all’online, avendo ormai compreso il forte
potenziale che Internet garantisce in termini di ROI. Riteniamo
peraltro che aumenterà anche il numero di aziende che decideranno di
inserire internet nel media mix, allocando una buona parte del budget a
questo che ricordiamo è un “supermedia” e si posiziona ormai nella rosa
dei primi tre più importanti mezzi per quanto riguarda l’allocazione
degli investimenti pubblicitari, se solo consideriamo anche gli
investimenti in paid search”.
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