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RSS, email e newsletter: concorrenti? No, alleati PDF Stampa E-mail
In sordina, quasi in maniera invisibile, in silenzio, il formato RSS sta impregnado il mercato dell'informazione. Stravolgendo in parte l'approccio all'informazione. E cambiando le abitudini dei lettori. Come non farsi trovare impreparati e cogliere l'occasione. È da un po’ di tempo che ho disdetto tutti gli abbonamenti alle newsletter a cui ero iscritto e che forniscono i contenuti anche mediante un feed RSS. I motivi che mi hanno spinto a farlo sono: limitare la grande quantità di email che ricevo perché impiego troppo tempo per individuarle e per leggerle, e quindi vi pongo scarsa attenzione oppure non le leggo, e perciò perdo informazioni importanti. Inoltre dispongo di un'alternativa, ovvero di un’unica piattaforma che, in modo immediato, mi fornisce tutti i sommari dei contenuti, dove posso cliccare quello che più mi interessa: si tratta dell’aggregatore RSS. Sebbene RSS e blog siano strumenti ormai conosciuti dalla maggior parte dei navigatori, nel mondo del marketing non vi è molta percezione dei legami che collegano loro e altri strumenti, come le newsletter e l’email. Spesso ho sentito far paragoni azzardati, tra il blog e l’email, tra l’RSS e l’email, mi sono giunte all'orecchio frasi come “Inutile fare campagne con l’email, ormai c’è l’RSS”. Un errore grossolano, come lo definisce Maurizio Goetz. Altro fatto da tener presente: l’RSS non esiste come “emanazione del blog”. L’RSS è uno standard per diffondere contenuti, sia di un blog, sia di qualsivoglia altra natura.Punto. Le “credenze” spesso frenano dal considerare uno strumento come una nuova modalità per raggiungere i clienti. Se consideriamo il blog e le newsletter come il contenuto, e l’RSS e l’email come il mezzo, possiamo notare come un contenuto possa essere distribuito attraverso due distinti mezzi: perché non inviare un blog via email, ad esempio? Poco pratico, direte voi. E qual è il motivo? Troppe email? Difficile gestione dei contenuti della posta? Esistono strumenti più efficienti, come gli aggregatori RSS? E perché non utilizzarli anche per le newsletter, quindi? Un’analisi di Jupitermedia afferma che l’RSS non si deve considerare da subito un’alternativa all’email marketing, ma per molte aziende è opportuno investire nell’RSS perchè da considerare come uno strumento supplementare. Poiché inserire dei contenuti in un feed RSS è un’attività di bassissimo costo, vale veramente la pena investirci qualche ora/uomo. Esaminiamo ora i lati positivi dell’RSS, prima dal punto di vista dell’ufficio marketing, poi da quello del cliente: Vantaggi dell’RSS per il marketing è in grado di inviare contenuti al pari di una pagina web non viene bloccato o filtrato (come accade con l’email): il contenuto arriva sempre a destinazione i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia attraverso servizi su Internet la customer base sta crescendo a ritmi vertiginosi l’aggregazione di contenuti RSS è diventata una caratteristica comune di molti portali non esiste gestione dell’ opt in/opt out, quindi neanche nessuna controversia sulla privacy con il destinatario Vantaggi dell’RSS per il cliente non è intrusivo la sottoscrizione può essere facilmente disdetta l’iscrizione non richiede dati personali i contenuti saltano subito all’occhio: i pubblicatori possono decidere di inviare via RSS solo il titolo, ma anche il sommario o l’intero articolo i contenuti possono essere accessibili da diversi dispositivi i contenuti possono essere aggregati, sia con programmi sia attraverso servizi su Internet i contenuti godono di una maggior affidabilità di quelli dell’email i feed RSS possono essere classificati per categoria è integrato in un numero sempre maggiore di prodotti esistenti Anche se la maggior parte dei vostri clienti preferirà gli RSS, non eliminate completamente la possibilità dell’invio per posta elettronica: correreste il rischio di precludervi una cospicua percentuale di fruitori.
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