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- mercoledì 4 aprile 2007
Si sente sempre più spesso parlare della veloce e dilagante diffusione
del fenomeno Web 2.0 in Italia. Almeno sino ad oggi però, nessuno si
era mai preso la briga di quantificarne l'effettiva dimensione. A
realizzare il primo studio ufficiale sul fenomeno Web 2.0 in Italia è
ora Nielsen/NetRatings, società leader nelle analisi e ricerche su
Internet.
Prendendo in esame un panel formato da casa e ufficio, la ricerca ha
così messo in luce i dati relativi a gennaio 2007, periodo in cui il
56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, hanno
visitato almeno una volta i siti del Web 2.0. Questi utenti mostrano
dati di consumo della rete più elevati rispetto alla media (27 ore e 50
minuti contro le 18 ore e 36 minuti della media), in virtù del
frenetico bisogno di collegarsi assiduamente alla rete (44 collegamenti
mensili contro i 29 della media).
Prima di passare agli altri
dati, occorre però definire il Web 2.0 o My.Internet per quanti ancora
non conoscono questa importante realtà. Si tratta dell'ambiente in cui
si sono sviluppati dei siti e delle applicazioni web, che mettono il
controllo del contenuto, sia generato direttamente dall'utente che non,
nelle mani del consumatore.
Secondo i dati Nielsen/NetRatings di
gennaio, la categoria My.Internet si colloca, in termini di visitatori
unici, al sesto posto tra le categorie di siti più visitati, appena
sotto la categoria dei siti di News e Information, con un traffico
superiore ai siti di eGovernment e di eCommerce. La classifica delle 8
categorie Web 2.0 più visitate vede le Communities al primo posto con 8
milioni di utenti, seguite dai Giants (Wikipedia, My Space e YouTube)
con oltre 7 milioni di visitatori. I siti di Blog si trovano invece al
terzo posto con 4,4 milioni di utenti, seguiti dai sati che consentono
di ricercare, scaricare e proporre alla rete video, con oltre 3 milioni
di persone. Secondo la società di ricerca, si potrebbe presto assistere
al boom dei siti di sharing e hosting fotografico, come Flickr, o dei
siti legati ai motori di ricerca ''umani'', come Yahoo! Answers. Un
discorso a parte meritano i cosiddetti siti di Virtual Life, nei quali
è possibile creare per sé stessi (SecondLife e Habbo) o per i propri
animali domestici (NeoPets) una vita parallela. Tali iniziative stanno
avendo uno sviluppo vertiginoso, soprattutto per quanto riguarda il
tempo speso online dagli utenti.
[ Fonte: Jugo.it ]
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