| Web a copertura totale |
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- mercoledì 5 marzo 2008 Internet c'è ma non si vede al Cebit di Hannover: è dentro a navigatori, cellulari, computer e infrastrutture per dare loro linfa; è dietro ai software per fornirne il motore. Sono dispositivi che assomigliano ai pc portatili nella forma e nell'uso, ma sono nati per far convergere più applicazioni. Veri e propri mezzi per non perdere mai la linea e rimanere sempre connessi con la chat, la posta elettronica, i siti web preferiti senza portarsi appresso un macigno. Un esempio su tutti: l'Eee pc di Asus, che al Cebit ha debuttato nella versione potenziata con disco da 8 gigabyte e schermo ampliato per fornire ancora maggiori potenzialità d'uso. Senza dimenticare l'edizione equipaggiata con Windows Xp al posto di Linux del modello finora disponibile a scaffale. Meglio ancora se per accedere a internet si utilizza una connessione alla rete cellulare: le tecnologie oggi disponibili viaggiano a velocità paragonabili a quelle delle adsl di fascia media e bassa. L'unico vincolo è di avere una copertura di segnale sufficiente per potere sfruttare la banda larga proveniente dall'etere. Nonostante ciò si apre un nuovo mondo per la navigazione satellitare. Al Cebit i maggiori produttori hanno portato novità che timidamente fanno uso di internet, ma il futuro è ad appannaggio dei dispositivi connessi. Per esempio, Garmin nella nuova gamma di Nuvi fornisce il supporto per le foto scaricabili da Google Panoramio, un ricco database di immagini georeferenziate, cioè infarcite con le coordinate geografiche di dove si trovano le località ritratte. Basta importare questi file nel navigatore e il gioco è fatto: invece della destinazione, si sceglie la foto del monumento, palazzo o luogo da raggiungere. Dal canto suo, TomTom vanta la comunità MapShare che raccoglie sul web le correzioni alle mappe apportate spontaneamente dai possessori. Altre aziende puntano sull'integrazione dei servizi online forniti da Msn. Tutti impieghi che richiedono di passare dal computer per arricchire di informazioni il navigatore gps: già la prossima generazione di dispositivi potrà accedere in modo indipendente a internet per prelevare queste e altre informazioni. Le comunità che compongono la costellazione del web 2.0 troveranno nuova linfa in questo mondo always on. Su questi "navigatori connessi" si riceveranno commenti, opinioni e contenuti prodotti dagli utenti relativi alle destinazioni visitate. Non è un futuro remoto: nella seconda metà dell'anno debutterà il Nuviphone (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), il telefonino di Garmin capace di fare tutto ciò senza essere penalizzato in nessuna funzione. È l'era dei dispositivi tuttofare, che portano il web in auto per assistere il guidatore e migliorare la sicurezza. Anche su quest'ultima vertono molte delle opportunità fornite dalla rete con la gamma di applicazioni basate sull'ip, ovvero il protocollo internet. Come per esempio le webcam di sorveglianza con connessione wi-fi. Si installano in casa creando una rete senza fili e si controllano comodamente in remoto dal pc. Hanno prezzi tra 100 e 200 euro a seconda delle funzioni, tutte dotate di un loro indirizzo, quindi controllabili singolarmente. Con un investimento limitato si ha un vero e proprio occhio elettronico per sorvegliare la propria abitazione ovunque si disponga di un computer connesso alla rete. Oppure da un telefonino: su questi ultimi internet da tempo agisce per modellarne forme e funzioni. Li ha trasformati in "portali" per accedere al nuovo mondo, e siamo solo agli inizi.
[ Fonte: Luca Figini - ilsole24ore.com] |
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